La Val Calanca è il regno incontrastato del fiume Calancasca che nasce a 2400 sopra l’Alp di Stabbio e scorre quasi direttamente attraverso il fondovalle gettandosi poi nella Moesa a Grono dopo 2100 m di dislivello. Le sue acque spumeggianti e le numerose cascate formate dai piccoli affluenti conferiscono alla Calanca un fascino tutto particolare.
Arvigo, capoluogo della valle, sorge su un pendio in lieve salita a destra della Calancasca. Sopra la località domina la chiesa parrocchiale di San Lorenzo (consacrata nel 1611), con il suo massiccio campanile a cinque piani. Il ponte ad arco in muratura scavalca la Calancasca e conduce sul fianco sinistro della valle, con l’armonioso gruppo di case fra le quali sorge la cappella dedicata a San Giovanni Nepomuceno (1710-1720). Al di là del ponte inizia la vecchia strada mulattiera che sale a Braggio, mentre un bel sentiero porta a Selma costeggiando il fiume selvaggio il cui letto è occupato da una grande varietà di massi di granito. Sul territorio di Arvigo sono infatti operanti due cave di granito di eccellente qualità. Situato più su nel versante, su un terrazzo lasciato dagli antichi ghiacciai che occupavano la valle al tempo dell’ultima glaciazione, Landarenca è un piccolo villaggio di montagna molto caratteristico e perfettamente inserito nel paesaggio, dove sono evidenti le influenze della cultura dei Walser. La modesta chiesa, con il tetto ricoperto di lastre di gneiss, si inquadra armoniosamente nel villaggio.